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Ferrovia alta capacità Genova-Milano-Novara (Terzo Valico appenninico)

ultimo aggiornamento: 03/06/2020
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

Il Terzo Valico è la nuova linea ad alta capacità inserita nel Corridoio TEN-T Reno-Alpi, uno dei corridoi della rete strategica transeuropea, e rappresenta un collegamento strategico tra il sistema portuale ligure, i porti dell’Alto Tirreno, il Nord del Paese e il Centro e Nord Europa (Rotterdam, Anversa). E proprio nel corridoio Reno-Alpi, che dovrebbe unire Rotterdam con Genova, rientra il Terzo Valico dei Giovi che rientra anche nel programma delle opere strategiche di cui alla legge n. 443/01 e approvato dal CIPE da ultimo con la delibera del 6 aprile 2006.

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, CIPE, RFI, COCIV, Regione Piemonte, Regione Liguria, Regione Lombardia, Provincia di Alessandria, Provincia di Genova, Provincia di Pavia, Comuni.

Cronoprogramma

2012
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2023
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Dettagli prossima fase

Prosecuzione delle attività sui sei lotti costruttivi non funzionali. A fine ottobre 2018 lo stato avanzamento lavori risultava il seguente: - LOTTO 1: 85,41% (termine lavori: 2018) - LOTTO 2: 64,22% (termine lavori: 2019) - LOTTO 3: 23,26% (termine lavori: 2020) - LOTTO 4: 21,25%(termine lavori: 2021) - LOTTO 5: 0%;(termine lavori: 2022) - LOTTO 6: 0% (termine lavori: 2023)

Copertura finanziaria

  • Disponibili 3.704 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 2.454 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

L’opera si sviluppa in direzione sud-nord fra Genova e Tortona per complessivi 53 km di cui 36 km in galleria, e interessa 14 comuni della Città Metropolitana di Genova e della Provincia di Alessandria.

I 16 km all’aperto si trovano principalmente all’estremità nord della linea, dalla piana di Novi Ligure a Tortona, dove seguono lo stesso tracciato della linea attuale. Per quanto riguarda le linee ferroviarie esistenti, il Terzo Valico è connesso:

- a sud con gli impianti ferroviari dell’area di Genova, con i bacini portuali di Prà e del Porto storico e con la linea per Savona;

- a nord, a Novi Ligure con le linee in direzione di Alessandria, Torino e Novara e a Tortona con le linee in direzione di Milano.

La pendenza massima del Terzo Valico è del 12,5 per mille, così come quella dei trafori alpini del San Gottardo e del Ceneri. Questo, unitamente al raggio di curvatura di 3,5 chilometri e al modulo di 750 metri, permetterà sia la circolazione di treni merci a standard europeo e più competitivi rispetto al trasporto su strada, sia l’aumento di produttività del treno: con un solo locomotore sarà infatti possibile trainare treni di peso fino a 1.750 tonnellate, che oggi richiedono l’uso di due locomotori, con un dispendio energetico quindi molto minore.

La velocità dei treni merci sarà di 100-120 km/ora e quella dei treni passeggeri di 200-250 km/ora, con limitazioni a 100-160 km/ora nei tratti di collegamento con la rete esistente.

A regime il Terzo Valico assicurerà il collegamento tra Genova e Milano in 50 minuti e tra Genova e Venezia in sole 3 ore e 5 minuti.

L’opera, articolata in sei lotti costruttivi (Delibera Cipe n. 84/2010), prevede la realizzazione di interventi relativi sia alla linea ferroviaria, sia all’adeguamento della viabilità esistente. In particolare saranno realizzate tre gallerie naturali e due artificiali.

Le tre gallerie naturali, cioè scavate interamente all’interno di terreni rocciosi, sono nell’ordine a partire da Genova:

- la galleria Campasso, lunga 716 metri, nel comune di Genova;

- la galleria di Valico, lunga circa 27 chilometri, nei comuni di Genova, Campomorone e Ceranesi in Liguria (nella provincia di Genova), e Fraconalto, Voltaggio, Gavi e Arquata Scrivia in Piemonte (nella provincia di Alessandria);

- la galleria Serravalle, lunga circa 7 chilometri, nei comuni di Serravalle Scrivia e Novi Ligure in provincia di Alessandria.

Le due gallerie più lunghe sono a doppia canna, unite tra loro ogni 500 metri dai by-pass che consentono di raggiungere il tunnel parallelo in caso d’incidente. A lavori finiti l’unico tratto all’aperto fra queste gallerie sarà costituito da un chilometro circa fra le gallerie di Valico e Serravalle, in corrispondenza della frazione di Libarna a Serravalle, uno spazio attrezzato per le manovre di soccorso. La galleria di Valico inoltre prevede per esigenze sia costruttive, sia di sicurezza quattro punti intermedi di accesso, le finestre, anche queste realizzate in galleria:

- la finestra Polcevera, lunga 1.900 metri, nel comune di Genova;

- la finestra Cravasco, lunga 1.535 metri, nel comune di Campomorone (Ge);

- la finestra Castagnola, lunga 2.530 metri, nel comune di Fraconalto (Al);

- la finestra Val Lemme, lunga 1.687 metri, nel comune di Voltaggio (Al).

Tra l’uscita nord della galleria Serravalle e Tortona la linea si sviluppa in prevalenza all’aperto con l’eccezione di una galleria artificiale che si trova nel comune di Pozzolo.

Circa 15 chilometri delle gallerie naturali vengono realizzati le TBM, Tunnel Boring Machine, meglio note come talpe.

Sono stati completati gli scavi delle quattro finestre e la galleria Campasso all’estremità sud del Terzo Valico mentre sono in corso i tratti di collegamento alle linee ferroviarie esistenti, i lavori per la galleria artificiale nel comune di Pozzolo Formigaro e i lavori di scavo della galleria di Valico e della galleria Serravalle.

Con Delibera del CIPE n. 82 del 22 dicembre 2017 è stato aggiornato il costo dell’opera, approvato il finanziamento del quinto lotto costruttivo ed approvata la variante progettuale per l’interconnessione della nuova linea ferroviaria con la linea storica Torino-Genova, eliminando un tratto di nuova linea che passava a ovest di Novi Ligure, il cosiddetto Shunt di Novi) con un risparmio di oltre 40 mln di euro.

Alla fine del 2019 risulta realizzato oltre il 40% dell’intera opera e sono stati avviati il quinto lotto (dicembre 2018) ed il sesto (giugno 2019) con l’approvazione del decreto “Sblocca Cantieri”.

Nel novembre 2018 il Commissario per il Terzo Valico, Iolanda Romano ha rassegnato le proprie dimissioni e a un anno di distanza è stato nominato Calogero Mauceri.

Nel corso del 2018, inoltre, la prosecuzione dell’opera è stata condizionata da un’analisi costi - benefici che si è conclusa nel dicembre 2018 con un parere favorevole alla prosecuzione dei lavori da parte della Struttura Tecnica di Missione per l’Indirizzo Strategico del MIT, lo Sviluppo delle Infrastrutture e l’Alta Sorveglianza del MIT che ha quantificato in oltre 1,5 mld di euro (compresi i prevedibili contenziosi dei quali peraltro è difficile stimarne il costo) i costi causati dall’interruzione dei lavori ed il ripristino del territorio e del paesaggio alle condizioni originarie.

A dicembre 2018 RFI ha ufficialmente comunicato di aver consegnato una nuova tranche di lavori al Consorzio COCIV, General Contractor incaricato della progettazione e realizzazione dell’opera, dando avvio al quinto lotto. Il quinto lotto comprende, tra l’altro, il completamento delle gallerie dell’interconnessione di Voltri, la prosecuzione della Galleria di Valico dalle finestre di accesso, il completamento della Galleria artificiale di Pozzolo e della variante dell’Interconnessione di Novi, la prosecuzione della realizzazione delle trincee e dei rilevati della tratta Pozzolo-Tortona nonché le attività di armamento e tecnologie sugli innesti delle linee storiche, Interporto Rivalta Scrivia e Bivio Corvi. Con l’avvio dei lavori del quinto lotto, il Cociv con una propria nota di fine dicembre 2018, ha reso noto che procederà ad ulteriori 600 nuove assunzioni nei prossimi mesi. Secondo le previsioni gli occupati, compresivi dei diretti e dell’indotto, saliranno a 4.000 unità nel 2019, 4.400 unita nel 2020, fino ad arrivare a 5.000 occupati a regime nel 2021.

 

Finanziamenti disponibili

3.704.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Con Delibera del CIPE n. 82 del 22 dicembre 2017 è stato aggiornato il costo dell’opera in 6,158 miliardi di euro interamente di provenienza statale ed affidati a RFI quale committente dell’opera. Precedentemente il costo era stato fissato in 6,2 miliardi ma con l’eliminazione del progetto dello Shunt di Novi Ligure sono stati risparmiati 42 mln di euro che sono stati utilizzati per finanziare il sesto lotto.

I costi afferenti ai singoli lotti costruttivi sono i seguenti:

- LOTTO 1: 500 mln euro

- LOTTO 2: 860 mln euro

- LOTTO 3: 607 mln euro

- LOTTO 4: 1.630 mln euro

- LOTTO 5: 1.508 milioni di euro

- LOTTO 6: 833 milioni di euro

Criticità

Politiche

Rapporto con le popolazioni e amministrazioni locali interessate dai cantieri

Galleria fotografica