• Tratta A da Cassano Magnago a Lomazzo (15 km);
  • Tratta B1 da Lomazzo a Lentate sul Seveso (7 km);
  • Tratta B2 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno (9 km);
  • Tratta C da Cesano Maderno a Vimercate (19 km)
  • Sistema tangenziale di Varese tra Gazzada e Valico del Gaggiolo (11 km);
  • Sistema tangenziale di Como tra Villa Guardia e Albese con Cassano (9 km).
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    Pedemontana Lombarda (Cassano Magnago-Osio di Sotto)

    ultimo aggiornamento: 09/04/2019
    settore: Viabilità

    Descrizione Progetto

    Il sistema viabilistico pedemontano si sviluppa in 75 km di autostrada (da Cassano Magnago a Osio Sotto), 20 km di tangenziali (Como e Varese) e 70 km di viabilità connessa, svincoli, raccordi e nuova viabilità locale che miglioreranno le connessioni alla nuova autostrada e contribuiranno a risolvere la storica congestione di molte direttrici provinciali che oggi attraversano i centri abitati. Il collegamento autostradale è articolato nelle seguenti tratte funzionali:

    • Autostrada A36 a sua volta suddiviso in 5 lotti funzionali:
      • Tratta A da Cassano Magnago a Lomazzo (15 km);
      • Tratta B1 da Lomazzo a Lentate sul Seveso (7 km);
      • Tratta B2 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno (9 km);
      • Tratta C da Cesano Maderno a Vimercate (19 km)
    • Sistema tangenziale di Varese tra Gazzada e Valico del Gaggiolo (11 km);
    • Sistema tangenziale di Como tra Villa Guardia e Albese con Cassano (9 km).

    Soggetti coinvolti

    Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture, Autostrada Pedemontana Lombarda Spa, CAL (Concessioni Autostradali Lombarde, società paritetica 50% ANAS e 50% Infrastrutture Lombarde)

    Cronoprogramma

    2010
    2019
    ---
    in ritardo

    Dettagli prossima fase

    closing finanziario delle tratte mancanti

    Copertura finanziaria

    • Disponibili 1.745 Milioni di €
    • Non ancora disponibili 2.373 Milioni di €

    Stato di avanzamento del progetto

    Stato Progettazione

    Lavori in corso

    Progettazione

    La società Pedemontana Spa, concessionaria dell’intervento, ha pubblicato il primo progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale nel febbraio 2003. La Regione, sentiti i Comuni e le Province interessate, ha espresso parere sul progetto nel maggio 2003. Il Ministero dell’Ambiente ha ritenuto non esaminabile il progetto senza che venisse eliminata la discontinuità nella tratta Cesano Maderno – connessione con l’autostrada A9 Milano-Chiasso. La società Pedemontana Lombarda Spa ha trasmesso nel settembre 2004 il progetto preliminare completo di studio di impatto ambientale per la tratta mancante. ANAS ha pubblicato il progetto preliminare e lo ha quindi trasmesso al Ministero dell'Ambiente per la Valutazione di impatto ambientale, ottenendo parere positivo con prescrizioni nel marzo 2005. Il 29 luglio 2005 il CIPE ha approvato il progetto preliminare dell'opera. La Finanziaria per il 2006 ha messo a disposizione i finanziamenti per realizzare il progetto definitivo. Il CIPE, nella seduta del 22 marzo 2006, ha approvato in via definitiva il progetto e l'integrazione al piano economico e finanziario. Il 19 luglio 2006 è stata deliberata dalla Giunta Regionale la promozione dell’Accordo di programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo. Il “Comitato per l’accordo di programma”, che ha il compito di definire il contenuto dell’accordo stesso, è costituito da Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Provincia di Como, Provincia di Milano, Provincia di Varese, ANAS, Autostrada Pedemontana Lombarda e una rappresentanza dei Comuni coinvolti. Il 23 novembre 2006 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il progetto preliminare della Pedemontana Lombarda, ben 8 mesi dopo l’approvazione del CIPE. Il 19 febbraio 2007 è stato sottoscritto l'Accordo di Programma regionale da tutti gli Enti coinvolti. Il 20 aprile 2007, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, è stata firmata dal Concedente Concessioni Autostradali Lombarde SpA (CAL) e dal Concessionario Pedemontana Lombarda SpA la nuova Convenzione di Concessione per l’affidamento della progettazione, costruzione e gestione del “Sistema autostradale pedemontano lombardo”. La convenzione prevede la realizzazione dei lotti 1 delle tangenziali di Como e Varese (per un costo di 450 milioni) e dell'asse principale Cassano Magnago-Dalmine (per un costo di 3.000 milioni). Restano fuori dalla convenzione i lotti 2 delle tangenziali di Como e Varese, che costano 700 milioni (attualmente non disponibili). Il 5 maggio 2007 si è insediato il Collegio di vigilanza per la realizzazione dell'opera, come previsto dall'Accordo di Programma. Il 3 agosto 2007, con il decreto interministeriale dei Ministeri delle Infrastrutture e dell'Economia, viene approvata la convenzione per realizzare la Pedemontana Lombarda, riapprovata dal CIPE il 4 ottobre e registrata definitivamente dalla Corte dei Conti il 18 ottobre 2007. Il 26 ottobre 2007 la società Pedemontana Lombarda ha fatto partire le lettere di invito per due gare distinte: di lavori mediante affidamento a general contractor (che si occuperà della progettazione definitiva e della realizzazione) delle tangenziali di Como e Varese e dell'asta compresa tra le autostrade A8 (Cassano Magnago) e A9 (Turate-Lomazzo), denominata tratta A; di progettazione definitiva per il resto dell'opera (tratte B,C,D) dalla A8 a Dalmine, che invece sarà realizzata con appalto integrato. Per la selezione del general contractor che realizzerà le tangenziali di Como e Varese e la tratta A la gara si è svolta tra tre soggetti: 1) Consorzio Sis Scpa (comprendente l'impresa spagnola Sacyr, con Inc general Contractor e Sipal); 2) l'ATI composta da Consorzio Cooperative Costruzioni, Società italiana per condotte d'acqua, Grandi lavori Fincosit e Cooperativa muratori e cementisti; 3) l'ATI composta da Impregilo, Astaldi, Consorzio Stabile e Pizzarotti. In base all'esito della gara, il 26 agosto 2008 è stato firmato il contratto con il quale Autostrada Pedemontana Lombarda affida all'ATI guidata da Impregilo l'incarico di general contractor per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione della tratta A (dalla A8 alla A9) e dei primi lotti delle tangenziali di Como e Varese per l’importo di 630 milioni di Euro. Invece, in data 8 Maggio 2008 il C.d.A. di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha deliberato l’aggiudicazione definitiva della gara per la progettazione definitiva delle tratte da Lomazzo a Dalmine (tratte B – C – D) e del secondo lotto delle tangenziali di Como e di Varese dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. L’incarico è stato affidato all'ATI guidato da Technital Spa. Il 21 aprile 2009 - dopo l'approvazione da parte di CAL - Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha reso pubblico il Progetto Definitivo del Sistema Viabilistico Pedemontano. Con la pubblicazione, si dà avvio anche alla procedura di esproprio delle aree e degli immobili interessati dall’opera. Il 29 maggio 2009 si è svolta la Conferenza dei Servizi sul progetto definitivo. Il 6 novembre 2009 il CIPE ha approvato il progetto definitivo con il piano economico e finanziario della Pedemontana Lombarda, successivamente registrato alla Corte dei Conti il 19 gennaio 2010 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio 2010.

    Tratta A da Cassano Magnago/A8 a Lomazzo/A9 (15 km): la tratta è stata inaugurata il 26 gennaio 2015.

    Primo lotto tangenziale di Varese (5 km): la tratta è stata inaugurata il 24 gennaio 2015.

    Primo lotto tangenziale di Como (3 km): la tratta è stata inaugurata il 25 maggio 2015.

    Tratta da Lomazzo/A9 a Dalmine/A4 (56 km): il 26 gennaio 2015 è stato aperto anche lo svincolo di Lomazzo (lotto B0) al fine di mettere in esercizio il primo tratto funzionale dell'Autostrada Pedemontana (Tratta A/A8 - Svincolo di Lomazzo/A9). A fine 2015 sono stati completati anchei lavori i lavori della Tratta B1 (connessione alla S.S.35 Milano - Meda). La realizzazione delle restanti tratte B2-C-D, invece è vincolata alla disponibilità dei finanziamenti. Il progetto esecutivo della tratta tra la SS35 Milano-Meda e Dalmine/A4 (56 km) è ancora da realizzare. La procura di Milano ha presentato nel corso del 2017 istanza di fallimento dell'autostrada la cui situazione, in seguito alla pubblicazione del bilancio 2016, appariva particolarmente compromessa. Nelle note che lo accompagnavano la società di revisione Ria Grant Thornton sottolineava che se non si fosse riusciti a concretizzare il finanziamento senior del project financing da 2,2 miliardi di euro e a ottenere la proroga del prestito ponte bis da 200 milioni in scadenza il 31 dicembre del 2018 sarebbe venuta meno la continuità aziendale. Per salvare - almeno momentaneamente - Pedemontana si è agito sul fronte del prestito ponte da 200 milioni che, grazie all’intervento della Regione Lombardia, è stato trasformato in un mutuo con scadenza 2034. Nel frattempo, nel mese di dicembre 2017, il Tribunale ha respinto la richiesta di fallimento.

    Il 16 gennaio 2018 il CdA di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha deliberato la rescissione del contratto, per inandempienza agli obblighi contrattuali rispetto alla realizzazione del progetto esecutivo, con l’impresa costruttrice Strabag che si era aggiudicata la gara per la realizzazione dell’opera: a seguito di ciò la società APL ha quindi chiesto a Strabag l’escussione della fidejussione sottoscritta dall’appaltatore a garanzia delle prestazioni contrattuali per l’importo di 260 milioni di euro mentre la stessa Strabag ha presentato ricorso al tribunale di Milano chiedendo ad APL la liquidazione di oltre 660 milioni di euro come oneri subiti. Il tribunale di Milano, nella sua pronuncia del 6 dicembre, ha deciso per il pagamento della garanzia di 260 milioni alla società APL.  

    Nel frattempo, il 19 gennaio 2018 il Ministero delle Infrastrutture e quello dell’Economia hanno sottoscritto il decreto interministeriale di approvazione del secondo atto aggiuntivo stipulato tra la concedente CAL e il concessionario APL, atto successivamente trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione. A seguito del rilievo della Corte dei Conti sull’impossibilità di procedere con la registrazione dell’atto per vizi formali, l’11 settembre CAL ha notificato al TAR di Milano un ricorso contro i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti. Si segnala che In assenza dell’atto aggiuntivo registrato APL non può adempiere alle proprie attività di reperimento dei finanziamenti e di ogni altra attività necessaria al completamento dell’opera.

    Dalla data di registrazione, infatti, entro 12 mesi occorrerà reperire sui mercati dei capitali un finanziamento senior per complessivi 2,56 miliardi di euro, o in alternativa per 1,76 miliardi di euro necessari a realizzare le sole tratte B2 e C. Sforata questa tempistica decadrebbe anche il piano di defiscalizzazione concesso dallo Stato per un valore equivalente di 389 milioni di euro e dal valore nominale di 839 milioni di euro. Nel frattempo APL sta aggiornando il piano economico e finanziario dell’opera, fondamentale per l’ottenimento del finanziamento. Per arrivare al finanziamento senior è necessario anche che i soci versino l'equity rimanente (fino ad ora ne sono stati versati 300 milioni) per arrivare a 800 milioni di euro, come emerge nell'ultimo atto aggiuntivo alla convenzione. 

    Infine, nell’ottobre 2018 APL ha pubblicato un avviso di consultazione preliminare di mercato per la ricerca di un operatore che si occupi della progettazione e costruzione delle tratte rimanenti, nonché ad operatori finanziari interessati alla partecipazione al capitale sociale dell’opera e/o al suo finanziamento. L’avviso, scaduto il 30 novembre, ha visto la manifestazione di interesse da parte di 11 operatori.

     

    Costo dell'Opera

    4.118.000.000

    Dettaglio Costi

    1.245 di contributo pubblico, 536 milioni di equity e 1.810 milioni di debito da reperire sui mercati finanziari. Il costo è riferito a tutte le tratte ad esclusione della D, che la società prevede di realizzare in autofinanziamento grazie ai flussi di cassa generati dall'entrata in esercizio delle altre tratte.

    Finanziamenti disponibili

    1.745.000.000

    Dettaglio Finanziamenti

    L’investimento diretto complessivo è pari a 4.118 milioni di euro. Questo impegno, oltre agli oneri accessori connessi, verrà coperto tramite contributo pubblico per 1.245 milioni di euro, equity per 536 milioni di euro e debito bancario per 1.810 milioni di euro da reperire sui mercati finanziari al fine di realizzare l’opera ad esclusione della tratta D. La Società prevede di poter realizzare tale restante parte dell’opera tramite autofinanziamento generato dai flussi di cassa positivi conseguiti dall’entrata in esercizio delle altre tratte. Il primo agosto 2014 il CIPE ha approvato la defiscalizzazione della Pedemontana per un valore di 349 milioni di euro. Il 20 settembre Pedemontana ha concordato con il pool di banche finanziatrici il rinnovo al 30 marzo 2015 del prestito ponte di 200 milioni, a cui si aggiunge un prestito del socio Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. di 90 milioni. Il capitale sociale attualmente versato è invece di circa 301 milioni di euro. La legge di stabilità per il 2017 della Regione Lombardia prevede che per favorire la bancabilità del progetto la Giunta regionale è autorizzata a rilasciare apposita garanzia per assicurare il regolare servizio del debito del soggetto concessionario Autostrada Pedemontana Lombarda s.p.a. e a tal fine accantona sul bilancio regionale per il periodo 2025-2044, e in ogni caso a partire dall’inizio del piano di rimborso, la quota annua pari ad euro 22.500.000 fino a un importo massimo di euro 450.000.000 necessario per la copertura finanziaria della garanzia rilasciata. Per arrivare al finanziamento senior è necessario che i soci versino l'equity rimanente (fino ad ora ne sono stati versati 300 milioni) per arrivare a 800 milioni di euro, come emerge nell'ultimo atto aggiuntivo alla convenzione resosi necessario con l'aggiornamento del piano finanziario ancora in corso di approvazione. L'approvazione dell'atto aggiuntivo farebbe scattare un anno di tempo per arrivare al finanziamento senior per completare il quadro finanziario. Sforata questa tempistica decadrebbe il piano di defiscalizzazione concesso dallo Stato per un valore equivalente di 389 milioni di euro e dal valore nominale di 839 milioni di euro.

    Criticità

    Tecniche

    Il progetto definitivo ha ricevuto 850 osservazioni dai Comuni e 2.700 dai cittadini e coinvolge 22 mila soggetti interessati agli espropri. Permangono alcuni nodi critici: lo svincolo di Macherio; le interconnessioni della tangenziale di Varese con la A8 e della tangenziale di Como con la A9; l'interconnessione di Lomazzo.

    Finanziarie

    Necessità di avviare anche le tratte B2-C-D.

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