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Pedemontana Lombarda (Cassano Magnago-Osio di Sotto)

ultimo aggiornamento: 17/02/2017
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

Il sistema viabilistico pedemontano si sviluppa in 71 km di autostrada (da Cassano Magnago a Osio Sotto), 20 km di tangenziali (Como e Varese) e 70 km di viabilità connessa, svincoli, raccordi e nuova viabilità locale che miglioreranno le connessioni alla nuova autostrada e contribuiranno a risolvere la storica congestione di molte direttrici provinciali che oggi attraversano i centri abitati. Le sue parti progettate sono:

  • Asse principale di 71 Km (Cassano Magnago/A8, Lomazzo/A9, SS35, Desio/SS36, Vimercate/Tangenziale Est, Cornate d'Adda, Osio Sotto/A4);
  • Sistema Varesino di 5 Km (Gazzada/A8, Vedano Olona);
  • Sistema Comasco di 3 Km (Grandate/A9).

Soggetti coinvolti

Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture, Autostrada Pedemontana Lombarda Spa, CAL (Concessioni Autostradali Lombarde, società paritetica 50% ANAS e 50% Infrastrutture Lombarde)

Cronoprogramma

2010
2017
2021
in ritardo

Dettagli prossima fase

closing finanziario delle tratte mancanti

Copertura finanziaria

  • Disponibili 1.745 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 2.373 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

La società Pedemontana Spa, concessionaria dell’intervento, ha pubblicato il primo progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale nel febbraio 2003. La Regione, sentiti i Comuni e le Province interessate, ha espresso parere sul progetto nel maggio 2003. Il Ministero dell’Ambiente ha ritenuto non esaminabile il progetto senza che venisse eliminata la discontinuità nella tratta Cesano Maderno – connessione con l’autostrada A9 Milano-Chiasso. La società Pedemontana Lombarda Spa ha trasmesso nel settembre 2004 il progetto preliminare completo di studio di impatto ambientale per la tratta mancante. ANAS ha pubblicato il progetto preliminare e lo ha quindi trasmesso al Ministero dell'Ambiente per la Valutazione di impatto ambientale, ottenendo parere positivo con prescrizioni nel marzo 2005. Il 29 luglio 2005 il CIPE ha approvato il progetto preliminare dell'opera. La Finanziaria per il 2006 ha messo a disposizione i finanziamenti per realizzare il progetto definitivo. Il CIPE, nella seduta del 22 marzo 2006, ha approvato in via definitiva il progetto e l'integrazione al piano economico e finanziario. Il 19 luglio 2006 è stata deliberata dalla Giunta Regionale la promozione dell’Accordo di programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo. Il “Comitato per l’accordo di programma”, che ha il compito di definire il contenuto dell’accordo stesso, è costituito da Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Provincia di Como, Provincia di Milano, Provincia di Varese, ANAS, Autostrada Pedemontana Lombarda e una rappresentanza dei Comuni coinvolti. Il 23 novembre 2006 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il progetto preliminare della Pedemontana Lombarda, ben 8 mesi dopo l’approvazione del CIPE. Il 19 febbraio 2007 è stato sottoscritto l'Accordo di Programma regionale da tutti gli Enti coinvolti. Il 20 aprile 2007, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, è stata firmata dal Concedente Concessioni Autostradali Lombarde SpA (CAL) e dal Concessionario Pedemontana Lombarda SpA la nuova Convenzione di Concessione per l’affidamento della progettazione, costruzione e gestione del “Sistema autostradale pedemontano lombardo”. La convenzione prevede la realizzazione dei lotti 1 delle tangenziali di Como e Varese (per un costo di 450 milioni) e dell'asse principale Cassano Magnago-Dalmine (per un costo di 3.000 milioni). Restano fuori dalla convenzione i lotti 2 delle tangenziali di Como e Varese, che costano 700 milioni (attualmente non disponibili). Il 5 maggio 2007 si è insediato il Collegio di vigilanza per la realizzazione dell'opera, come previsto dall'Accordo di Programma. Il 3 agosto 2007, con il decreto interministeriale dei Ministeri delle Infrastrutture e dell'Economia, viene approvata la convenzione per realizzare la Pedemontana Lombarda, riapprovata dal CIPE il 4 ottobre e registrata definitivamente dalla Corte dei Conti il 18 ottobre 2007. Il 26 ottobre 2007 la società Pedemontana Lombarda ha fatto partire le lettere di invito per due gare distinte: di lavori mediante affidamento a general contractor (che si occuperà della progettazione definitiva e della realizzazione) delle tangenziali di Como e Varese e dell'asta compresa tra le autostrade A8 (Cassano Magnago) e A9 (Turate-Lomazzo), denominata tratta A; di progettazione definitiva per il resto dell'opera (tratte B,C,D) dalla A8 a Dalmine, che invece sarà realizzata con appalto integrato. Per la selezione del general contractor che realizzerà le tangenziali di Como e Varese e la tratta A la gara si è svolta tra tre soggetti: 1) Consorzio Sis Scpa (comprendente l'impresa spagnola Sacyr, con Inc general Contractor e Sipal); 2) l'ATI composta da Consorzio Cooperative Costruzioni, Società italiana per condotte d'acqua, Grandi lavori Fincosit e Cooperativa muratori e cementisti; 3) l'ATI composta da Impregilo, Astaldi, Consorzio Stabile e Pizzarotti. In base all'esito della gara, il 26 agosto 2008 è stato firmato il contratto con il quale Autostrada Pedemontana Lombarda affida all'ATI guidata da Impregilo l'incarico di general contractor per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione della tratta A (dalla A8 alla A9) e dei primi lotti delle tangenziali di Como e Varese per l’importo di 630 milioni di Euro. Invece, in data 8 Maggio 2008 il C.d.A. di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha deliberato l’aggiudicazione definitiva della gara per la progettazione definitiva delle tratte da Lomazzo a Dalmine (tratte B – C – D) e del secondo lotto delle tangenziali di Como e di Varese dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. L’incarico è stato affidato all'ATI guidato da Technital Spa. Il 21 aprile 2009 - dopo l'approvazione da parte di CAL - Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha reso pubblico il Progetto Definitivo del Sistema Viabilistico Pedemontano. Con la pubblicazione, si dà avvio anche alla procedura di esproprio delle aree e degli immobili interessati dall’opera. Il 29 maggio 2009 si è svolta la Conferenza dei Servizi sul progetto definitivo. Il 6 novembre 2009 il CIPE ha approvato il progetto definitivo con il piano economico e finanziario della Pedemontana Lombarda, successivamente registrato alla Corte dei Conti il 19 gennaio 2010 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio 2010.

Tratta A da Cassano Magnago/A8 a Lomazzo/A9 (15 km): la tratta è stata inaugurata il 26 gennaio 2015.

Primo lotto tangenziale di Varese (5 km): la tratta è stata inaugurata il 24 gennaio 2015.

Primo lotto tangenziale di Como (3 km): la tratta è stata inaugurata il 25 maggio 2015.

Tratta da Lomazzo/A9 a Dalmine/A4 (56 km): il 26 gennaio 2015 è stato aperto anche lo svincolo di Lomazzo (lotto B0) al fine di mettere in esercizio il primo tratto funzionale dell'Autostrada Pedemontana (Tratta A/A8 - Svincolo di Lomazzo/A9). A fine 2015 sono stati completati anchei lavori i lavori della Tratta B1 (connessione alla S.S.35 Milano - Meda). La realizzazione delle restanti tratte B2-C-D, invece è vincolata alla disponibilità dei finanziamenti. Il progetto esecutivo della tratta tra la SS35 Milano-Meda e Dalmine/A4 (56 km), ancora da realizzare, al 2016 non ha fatto passi in avanti. Infatti sono in corso le attività per reperire sul mercato dei capitali circa 2,6 miliardi di debito per il closing del project financing da parte dell’arranger individuato dalla società Milano Serravalle, a cui si aggiunge un fabbisogno aggiuntivo di equity di 350 milioni di euro. Si attende infine l’approvazione da parte del CIPE della bozza di atto aggiuntivo n. 2 alla Convenzione Unica (“Secondo Atto Aggiuntivo”): il closing finanziario dovrà necessariamente intervenire entro 12 mesi dalla data di approvazione di tale Atto Aggiuntivo al fine di poter utilizzare le misure di defiscalizzazione già approvate (ex art. 18 L. 183/2011).

Costo dell'Opera

4.118.000.000

Dettaglio Costi

1.245 di contributo pubblico, 536 milioni di equity e 1.810 milioni di debito da reperire sui mercati finanziari. Il costo è riferito a tutte le tratte ad esclusione della D, che la società prevede di realizzare in autofinanziamento grazie ai flussi di cassa generati dall'entrata in esercizio delle altre tratte.

Finanziamenti disponibili

1.745.000.000

Dettaglio Finanziamenti

L’investimento diretto complessivo è pari a 4.118 milioni di euro. Questo impegno, oltre agli oneri accessori connessi, verrà coperto tramite contributo pubblico per 1.245 milioni di euro, equity per 536 milioni di euro e debito bancario per 1.810 milioni di euro da reperire sui mercati finanziari al fine di realizzare l’opera ad esclusione della tratta D. La Società prevede di poter realizzare tale restante parte dell’opera tramite autofinanziamento generato dai flussi di cassa positivi conseguiti dall’entrata in esercizio delle altre tratte. Il primo agosto 2014 il CIPE ha approvato la defiscalizzazione della Pedemontana per un valore di 349 milioni di euro. Il 20 settembre Pedemontana ha concordato con il pool di banche finanziatrici il rinnovo al 30 marzo 2015 del prestito ponte di 200 milioni, a cui si aggiunge un prestito del socio Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. di 90 milioni. Il capitale sociale attualmente versato è invece di circa 301 milioni di euro. La legge di stabilità per il 2017 della Regione Lombardia prevede che per favorire la bancabilità del progetto la Giunta regionale è autorizzata a rilasciare apposita garanzia per assicurare il regolare servizio del debito del soggetto concessionario Autostrada Pedemontana Lombarda s.p.a. e a tal fine accantona sul bilancio regionale per il periodo 2025-2044, e in ogni caso a partire dall’inizio del piano di rimborso, la quota annua pari ad euro 22.500.000 fino a un importo massimo di euro 450.000.000 necessario per la copertura finanziaria della garanzia rilasciata. Sono inoltre in corso da parte di Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Società Autostrada Pedemontana Lombarda degli approfondimenti per far inserire l’opera tra quelle che possono accedere ai finanziamenti del Piano Juncker (Fondo EFSI), con l’obiettivo che si possa arrivare al closing finanziario per la fine del 2017.

Criticità

Tecniche

Il progetto definitivo ha ricevuto 850 osservazioni dai Comuni e 2.700 dai cittadini e coinvolge 22 mila soggetti interessati agli espropri. Permangono alcuni nodi critici: lo svincolo di Macherio; le interconnessioni della tangenziale di Varese con la A8 e della tangenziale di Como con la A9; l'interconnessione di Lomazzo.

Finanziarie

Necessità di avviare anche le tratte B2-C-D.

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