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Pedemontana Piemontese (A4 Santhià - Biella - Gattinara - A26 Romagnano Ghemme)

ultimo aggiornamento: 29/01/2018
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

L’area oggetto di intervento si sviluppa in un quadrante che presenta grosse potenzialità e capacità di contribuire allo sviluppo regionale piemontese. L’opera già indicata nell'ambito della Legge Obiettivo, costituisce, nel contesto nazionale, il ramo occidentale della Pedemontana veneto-lombarda-piemontese. L'opera si colloca come asse di penetrazione nel territorio Biellese al fine di garantire un accesso diretto al sistema autostradale trasversale costituito dalla A4 Torino-Milano e dalla A26 Genova–Gravellona. Queste potenzialità si legano inoltre ad una molteplice progettualità programmata a livello europeo, con i Corridoi Mediterraneo e Reno - Alpi che si intersecano nella pianura limitrofa, a livello transfrontaliero con il potenziamento della linea ferroviaria del Sempione, a livello nazionale con l’individuazione della Piattaforma Territoriale Strategica del “Corridoio dei due mari” individuata dal Ministero delle Infrastrutture, a livello del Nord-Ovest d’Italia con la piattaforma terziario-logistica transnazionale facente capo al nodo trasportistico di Novara-Vercelli ed integrata con Genova e Milano, con la connessione ferroviaria AC/AV Novara–Milano e le connessioni ferroviarie e stradali Novara-Malpensa, nonché con la connessione con la pedemontana lombarda e l’accesso al Gottardo.

Nonostante le premesse, nell’autunno del 2013, l’analisi dei flussi di traffico, valutati da Satap (Concessionario) in piena crisi economica, per i successivi anni, fa’ sì che si debba rinunciare al progetto autostradale. La stimata flessione del 40% sui volumi di traffico previsti, rende insostenibile per il concessionario la spesa per costruire i 40 chilometri di raccordo fra la A4 e la A26. Così, nel giugno 2015, la procedura per la realizzazione della Pedemontana Piemontese in sezione stradale A, viene formalmente chiusa da CAP SpA. Persistendo l’interesse pubblico a realizzare l’opera di collegamento stradale almeno per il tratto Masserano-Ghemme, il 28/07/2014 CAP SpA presenta al MIT la proposta progettuale relativa alla prima fase di attuazione della Pedemontana, ovvero la Tratta Masserano-Ghemme, prevedendo una strada in sezione B da realizzare con i 205 ML di finanziamento pubblico rimasto (a carico della Regione per 125 milioni e del Governo per 80 milioni). A fine 2014 la Regione Piemonte si trova costretta a ritirare il proprio finanziamento per problemi contingenti legati all’alluvione. Dal progetto della Masserano – Ghemme, CAP SpA cerca così di portare avanti il 1°lotto della Gattinara-Ghemme da realizzare con gli 80 ML statali.

In esito alla seduta del 1 maggio 2016, il CIPE ha identificato in ANAS S.p.A il soggetto aggiudicatore del Collegamento viario “Pedemontana Piemontese” tra la A4 e la A26 (Santhià – Biella –Gattinara – Ghemme). Passo importante per la realizzazione dell’opera.

La Delibera (a seguito della seduta citata) conferma inoltre specificatamente la tratta Masserano-Ghemme e l’assegnazione, a favore di ANAS, di 80 milioni di euro ai sensi del decreto legge n.133/2014 Sblocca Italia. L’intervento è finanziato inoltre per 124,7ML di € da fondi regionali FSC 2014-2020 assegnati all’opera attraverso il Piano Operativo di riparto contenuto nella Delibera CIPE n. 54/2016 del 1/12/2016 per complessivi 204,7 ML di €.

Pertanto, la Regione Piemonte ha istituito a inizio 2017 un Tavolo di Lavoro con le Istituzioni locali, Comuni e Province coinvolte,  e il sistema delle imprese per monitorare la progettazione definitiva dell’opera, in capo ad ANAS. Infatti, al fine di valutare le richieste emerse, come il caso dell’inserimento di un ulteriore svincolo per Roasio. Il passaggio da un sistema “chiuso” come quello autostradale ad uno aperto ha reso possibile la progettazione di una differente conformazione degli svincoli, individuando soluzioni a minor consumo di suolo. Il progetto definitivo prevede un’estensione di circa 14 km in categoria B (secondo il DM 05/11/2001), con 4 intersezioni a livelli sfalsati ed un viadotto sul fiume Sesia di lunghezza di circa 800 m.

Nel 2017 ANAS, viste le criticità emerse in riferimento alle attività progettuali avviate ai sensi della delibera CIPE 23/2016 del 5/08/2016, ha richiesto al MIT una proroga di sette mesi, aggiornando al 31/08/2018 la data di consegna del Progetto Definitivo inizialmente prevista al 31 dicembre del 2017, pena la revoca dello stanziamento degli 80 milioni di euro.

Grazie al lavoro concertato della Regione Piemonte e dell’ANAS, si è ottenuta la proroga della data di scadenza da MEF e MIT per l’approvazione da parte del CIPE degli elaborati progettuali del lotto funzionale, riprogrammando gli 80 milioni sulle annualità 2018 (75,08 milioni) e 2019 (i restanti 4,54 milioni).

Soggetti coinvolti

CIPE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ANAS, SATAP, Regione Piemonte, Province di Biella, Novara e Vercelli, CAP SpA.

Cronoprogramma

2018
2018
2022
in ritardo

Dettagli prossima fase

Il MIT ha completato l’istruttoria che è stata trasmessa al CIPE per l’approvazione. Fino a quando non vengono reperite le risorse per la Masserano–Gattinara (125 milioni), l’opera non viene approvata. Entro aprile 2018 ANAS dovrà trasmettere il progetto al Consiglio Superiore ed entro il 31 dicembre 2019 ci sarà la gara per l’aggiudicazione dei lavori.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 80 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 125 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto preliminare

Progettazione

A partire dal tracciato di Pedemontana Piemontese concordato tra gli enti a seguito della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stato individuato il tratto della Masserano – Ghemme, in sezione B1, come la 1° fase di attuazione, in considerazione dell’invarianza di tracciato e della riduzione degli impatti, avvenuta grazie al restringimento dell’impronta di occupazione della strada e degli svincoli (si è passati dalla sezione A1 di Pedemontana alla sezione B1) e conseguentemente delle aree di esproprio, nonché della banchina laterale, oltre che del traffico previsto.

La piattaforma stradale del tratto Masserano-Ghemme avrà sezione trasversale di categoria B “extraurbana principale” ai sensi del DM 05/11/2001, rispetto alla sezione di categoria A del progetto preliminare della Pedemontana Piemontese. La sezione di categoria B prevede un restringimento della banchina esterna di 1,25 m per parte, passando da 3,00 m a 1,75 m, con un conseguente restringimento della larghezza complessiva della piattaforma stradale di 3,00 m, passando da 25,00 m a 22,00 m. Gli svincoli previsti lungo il tratto stradale in oggetto sono analoghi a quelli presenti nel progetto preliminare, già a disposizione del MIT:

•svincolo di Masserano;

•svincolo di Gattinara;

•svincolo di Ghemme di interconnessione all’autostrada A26.

Rispetto al progetto preliminare della Pedemontana Piemontese sono stati stralciati dal progetto alcuni cavalcavia e sottopassi a servizio della viabilità secondaria interferita. Tale stralcio non condiziona in alcun mondo la fluidità della viabilità al contorno all’opera, in quanto permangono altre opere di scavalcamento dell’asse in progetto in prossimità di strade provinciali di maggiore importanza. Infatti su circa 15,00 Km di sviluppo dell’infrastruttura Masserano-Ghemme permangono 7 cavalcavia al fine di permettere la ricucitura della viabilità poderale limitrofa (circa 1 cavalcavia ogni 2 Km), nonché 2 sottopassi, che sommati ai 7 cavalcavia, consentono di ottenere 1 cavalcavia/sottopasso ogni 1,6 Km. L’opera d’arte più significativa compresa nel nuovo progetto è costituita dal Viadotto sul Sesia di 840 mt.

Inoltre, ANAS sta predisponendo alternative progettuali coerenti alle richieste di cui al parere VIA n.848 del 2011. Tra le principali modifiche rispetto al progetto originario, la scelta di sviluppare il lotto Masserano-Ghemme non più in sezione A1 ma bensì in B1 e la volontà di inserire nella progettazione definitiva un’ulteriore uscita, quella di Roasio.

Per l’interconnessione con la A26 dovrà essere effettuata la verifica con il MIT e Autostrade per l’Italia, ai sensi del D.lgs 35/2013, per l’impatto sulla sicurezza stradale (VISS) considerando che la Masserano-Ghemme non è più un’arteria autostradale.

Costo dell'Opera

205.150.000

Dettaglio Costi

Costo dell'opera 205.150.000 €

Dei quali 135,1 milioni di euro per lavori e 48,4 milioni di euro per somme a disposizione.

Finanziamenti disponibili

80.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Quota di contribuzione pubblica: 100%

Ripartizione del contributo pubblico: 61% Regione Piemonte (pari a 125 mil di euro disponibili) da assegnare su fondi FAS 2014 – 2020 e 39% Stato (pari a 80 mil di euro disponibili dalla Legge n. 228/2012 di Stabilità 2013). 

 

Criticità

Politiche

Vista la rinuncia del partner privato, ci sono state numerose difficoltà nel proporre, far approvare tecnicamente e nel finanziarie la nuova proposta di completamento della Biella–Masserano.

Tecniche

Sono state richieste sostanziali modifiche al progetto preliminare dai soggetti titolati all'approvazione, che sono state recepite, per quanto possibile, nell’ultima revisione del progetto approvato dai Ministeri e dalla Regione Piemonte.

Finanziarie

Reperiti gli 80 mil euro a fondo statale (10 milioni su 2017 e 70 milioni su 2018), occorre  ora reperire i 125 milioni di euro per la tratta Masserano-Gattinara (probabilmente sui fondi FSC 2014-2020).

Approfondimenti