Il progetto prevede la costruzione di una nuova canna mono-direzionale nel senso Italia-Francia di carreggiata effettiva pari a m 6,50 (con una corsia di marcia di m 3.50 ed una corsia di emergenza di m 2.70 e banchina da m 0.30) mentre, il collegamento Francia-Italia, avviene attraverso l’attuale tunnel ampliato (alesaggio) sino a raggiungere le dimensioni delle nuova canna; le due gallerie sono collegate da by-pass pedonali e carrabili. 

I lavori all’aperto in territorio italiano sono limitati all’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso ed al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall’imbocco sino all’attuale ponte di Romanin.

L’importo complessivo dell’opera è pari ad € 176.260.982.

Realizzazione di una nuova canna del Traforo che collega l’Italia alla Francia dalla Val Vermenagna alla Valle Roja, con successiva ristrutturazione del tunnel esistente. Con questo progetto saranno migliorati i tempi di percorrenza e la sicurezza nel collegamento. Attualmente, infatti, il traffico bidirezionale all’interno del tunnel viene gestito a senso unico alternato, con gravi disagi per il traffico. La realizzazione della nuova canna, permetterà di avere a disposizione due tunnel monomarcia. La vecchia galleria, rimodernata e ampliata, sarà adibita alla circolazione fra la Francia e l’Italia. Sulla nuova canna sarà invece indirizzato il traffico dall’Italia verso la Francia. Storia procedurale 30/7/2001: insediamento della CIG (Conferenza Intergovernativa) per l’esame delle soluzioni progettuali; 18/3/2005: scelta della soluzione “Alta-alternativa 1 ovest”; 11/5/2005: approvazione da parte di ANAS del progetto preliminare; 25/9/2006: riunione CIG: condivisione del progetto definitivo e del SIA e avvio delle procedure approvative dei singoli paesi; 24/11/2006: firma dell’accordo bilaterale italo-francese per l’avvio delle procedure di costruzione del tunnel; 12/3/2007: firma dell’accordo internazionale di Parigi per la gestione del tunnel e la sua costruzione, entrato in vigore l’1/11/2008; 01-2008 approvazione della Valutazione d’Impatto Ambientale; 10/2/2009: riunione CIG a Roma: approvazione progetto definitivo/APS; Quadro economico – oneri di investimento; cronoprogramma. 25/2/2009: approvazione del Bando di gara da parte di ANAS. 17/6/2009: inviato da ANAS Spa all’ufficio pubblicazioni della Comunità Europea, l’avviso per la gara di appalto integrato. Termine per le offerte: 28 luglio 2009. 8/10/2009: scade la fase di prequalifica delle 7 aziende che hanno chiesto di partecipare alla gara. Poi 60 giorni per presentare le offerte. 2012 sospesa aggiudicazione gara 02-2013 aggiudicazione da parte di Anas dell'appalto integrato all'ati composta da Grandi Lavori Fincosit, Toto Costruzioni Generali e Progin. Novembre 2013 : apertura dei cantieri da parte di ANAS. 2018: I lavori si sarebbero dovuti concludersi nel febbraio 2020. Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino. Dalla consegna dei la­vori (2013), nel 2018 è stato realizzato il 25% dell'opera, pari a una spesa di 32 milioni.

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I lavori all’aperto in territorio italiano sono limitati all’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso ed al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall’imbocco sino all’attuale ponte di Romanin.

L’importo complessivo dell’opera è pari ad € 176.260.982.

Realizzazione di una nuova canna del Traforo che collega l’Italia alla Francia dalla Val Vermenagna alla Valle Roja, con successiva ristrutturazione del tunnel esistente. Con questo progetto saranno migliorati i tempi di percorrenza e la sicurezza nel collegamento. Attualmente, infatti, il traffico bidirezionale all’interno del tunnel viene gestito a senso unico alternato, con gravi disagi per il traffico. La realizzazione della nuova canna, permetterà di avere a disposizione due tunnel monomarcia. La vecchia galleria, rimodernata e ampliata, sarà adibita alla circolazione fra la Francia e l’Italia. Sulla nuova canna sarà invece indirizzato il traffico dall’Italia verso la Francia. Storia procedurale 30/7/2001: insediamento della CIG (Conferenza Intergovernativa) per l’esame delle soluzioni progettuali; 18/3/2005: scelta della soluzione “Alta-alternativa 1 ovest”; 11/5/2005: approvazione da parte di ANAS del progetto preliminare; 25/9/2006: riunione CIG: condivisione del progetto definitivo e del SIA e avvio delle procedure approvative dei singoli paesi; 24/11/2006: firma dell’accordo bilaterale italo-francese per l’avvio delle procedure di costruzione del tunnel; 12/3/2007: firma dell’accordo internazionale di Parigi per la gestione del tunnel e la sua costruzione, entrato in vigore l’1/11/2008; 01-2008 approvazione della Valutazione d’Impatto Ambientale; 10/2/2009: riunione CIG a Roma: approvazione progetto definitivo/APS; Quadro economico – oneri di investimento; cronoprogramma. 25/2/2009: approvazione del Bando di gara da parte di ANAS. 17/6/2009: inviato da ANAS Spa all’ufficio pubblicazioni della Comunità Europea, l’avviso per la gara di appalto integrato. Termine per le offerte: 28 luglio 2009. 8/10/2009: scade la fase di prequalifica delle 7 aziende che hanno chiesto di partecipare alla gara. Poi 60 giorni per presentare le offerte. 2012 sospesa aggiudicazione gara 02-2013 aggiudicazione da parte di Anas dell'appalto integrato all'ati composta da Grandi Lavori Fincosit, Toto Costruzioni Generali e Progin. Novembre 2013 : apertura dei cantieri da parte di ANAS. 2018: I lavori si sarebbero dovuti concludersi nel febbraio 2020. Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino. Dalla consegna dei la­vori (2013), nel 2018 è stato realizzato il 25% dell'opera, pari a una spesa di 32 milioni.

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I lavori all’aperto in territorio italiano sono limitati all’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso ed al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall’imbocco sino all’attuale ponte di Romanin.

L’importo complessivo dell’opera è pari ad € 176.260.982.

Realizzazione di una nuova canna del Traforo che collega l’Italia alla Francia dalla Val Vermenagna alla Valle Roja, con successiva ristrutturazione del tunnel esistente. Con questo progetto saranno migliorati i tempi di percorrenza e la sicurezza nel collegamento. Attualmente, infatti, il traffico bidirezionale all’interno del tunnel viene gestito a senso unico alternato, con gravi disagi per il traffico. La realizzazione della nuova canna, permetterà di avere a disposizione due tunnel monomarcia. La vecchia galleria, rimodernata e ampliata, sarà adibita alla circolazione fra la Francia e l’Italia. Sulla nuova canna sarà invece indirizzato il traffico dall’Italia verso la Francia. Storia procedurale 30/7/2001: insediamento della CIG (Conferenza Intergovernativa) per l’esame delle soluzioni progettuali; 18/3/2005: scelta della soluzione “Alta-alternativa 1 ovest”; 11/5/2005: approvazione da parte di ANAS del progetto preliminare; 25/9/2006: riunione CIG: condivisione del progetto definitivo e del SIA e avvio delle procedure approvative dei singoli paesi; 24/11/2006: firma dell’accordo bilaterale italo-francese per l’avvio delle procedure di costruzione del tunnel; 12/3/2007: firma dell’accordo internazionale di Parigi per la gestione del tunnel e la sua costruzione, entrato in vigore l’1/11/2008; 01-2008 approvazione della Valutazione d’Impatto Ambientale; 10/2/2009: riunione CIG a Roma: approvazione progetto definitivo/APS; Quadro economico – oneri di investimento; cronoprogramma. 25/2/2009: approvazione del Bando di gara da parte di ANAS. 17/6/2009: inviato da ANAS Spa all’ufficio pubblicazioni della Comunità Europea, l’avviso per la gara di appalto integrato. Termine per le offerte: 28 luglio 2009. 8/10/2009: scade la fase di prequalifica delle 7 aziende che hanno chiesto di partecipare alla gara. Poi 60 giorni per presentare le offerte. 2012 sospesa aggiudicazione gara 02-2013 aggiudicazione da parte di Anas dell'appalto integrato all'ati composta da Grandi Lavori Fincosit, Toto Costruzioni Generali e Progin. Novembre 2013 : apertura dei cantieri da parte di ANAS. 2018: I lavori si sarebbero dovuti concludersi nel febbraio 2020. Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino. Dalla consegna dei la­vori (2013), nel 2018 è stato realizzato il 25% dell'opera, pari a una spesa di 32 milioni.

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Traforo del Tenda

ultimo aggiornamento: 28/12/2018
settore: Trafori e valichi

Descrizione Progetto

Il progetto prevede la costruzione di una nuova canna mono-direzionale nel senso Italia-Francia di carreggiata effettiva pari a m 6,50 (con una corsia di marcia di m 3.50 ed una corsia di emergenza di m 2.70 e banchina da m 0.30) mentre, il collegamento Francia-Italia, avviene attraverso l’attuale tunnel ampliato (alesaggio) sino a raggiungere le dimensioni delle nuova canna; le due gallerie sono collegate da by-pass pedonali e carrabili. 

I lavori all’aperto in territorio italiano sono limitati all’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso ed al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall’imbocco sino all’attuale ponte di Romanin.

L’importo complessivo dell’opera è pari ad € 176.260.982.

Realizzazione di una nuova canna del Traforo che collega l’Italia alla Francia dalla Val Vermenagna alla Valle Roja, con successiva ristrutturazione del tunnel esistente. Con questo progetto saranno migliorati i tempi di percorrenza e la sicurezza nel collegamento. Attualmente, infatti, il traffico bidirezionale all’interno del tunnel viene gestito a senso unico alternato, con gravi disagi per il traffico. La realizzazione della nuova canna, permetterà di avere a disposizione due tunnel monomarcia. La vecchia galleria, rimodernata e ampliata, sarà adibita alla circolazione fra la Francia e l’Italia. Sulla nuova canna sarà invece indirizzato il traffico dall’Italia verso la Francia. Storia procedurale 30/7/2001: insediamento della CIG (Conferenza Intergovernativa) per l’esame delle soluzioni progettuali; 18/3/2005: scelta della soluzione “Alta-alternativa 1 ovest”; 11/5/2005: approvazione da parte di ANAS del progetto preliminare; 25/9/2006: riunione CIG: condivisione del progetto definitivo e del SIA e avvio delle procedure approvative dei singoli paesi; 24/11/2006: firma dell’accordo bilaterale italo-francese per l’avvio delle procedure di costruzione del tunnel; 12/3/2007: firma dell’accordo internazionale di Parigi per la gestione del tunnel e la sua costruzione, entrato in vigore l’1/11/2008; 01-2008 approvazione della Valutazione d’Impatto Ambientale; 10/2/2009: riunione CIG a Roma: approvazione progetto definitivo/APS; Quadro economico – oneri di investimento; cronoprogramma. 25/2/2009: approvazione del Bando di gara da parte di ANAS. 17/6/2009: inviato da ANAS Spa all’ufficio pubblicazioni della Comunità Europea, l’avviso per la gara di appalto integrato. Termine per le offerte: 28 luglio 2009. 8/10/2009: scade la fase di prequalifica delle 7 aziende che hanno chiesto di partecipare alla gara. Poi 60 giorni per presentare le offerte. 2012 sospesa aggiudicazione gara 02-2013 aggiudicazione da parte di Anas dell'appalto integrato all'ati composta da Grandi Lavori Fincosit, Toto Costruzioni Generali e Progin. Novembre 2013 : apertura dei cantieri da parte di ANAS. 2018: I lavori si sarebbero dovuti concludersi nel febbraio 2020. Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino. Dalla consegna dei la­vori (2013), nel 2018 è stato realizzato il 25% dell'opera, pari a una spesa di 32 milioni.

Soggetti coinvolti

Governi di Italia e Francia, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Anas Spa

Cronoprogramma

2013
Lavori in corso
2022
in ritardo

Copertura finanziaria

  • Disponibili 82 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 127 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto, cosiddetto “soluzione alta”, redatto dall’Anas, è inserito nel Piano Decennale Anas 2003 – 2012, e prevede l’ampliamento del tunnel esistente (lunghezza 3.1 km) e la costruzione di una seconda galleria, parallela alla prima (lunghezza 3.2 km).

Nuova Galleria lato Italia: sono terminate le attività di cantierizzazione, sono stati demoliti i fabbricati in prossimità dell’imbocco della nuova galleria e la casa cantoniera. Inoltre, è stata completata l’opera di sostegno del versante necessaria per poter procedere con l’avvio delle attività di scavo della nuova galleria. Anas, che ha realizzato e ultimato l’opera di presa sulla sorgente San Macario conformemente al progetto approvato e appaltato. Ha avviato inoltre, in data 3 ottobre 2016 le prove di collaudo degli impianti in contradditorio con il futuro gestore ALAC, attualmente in corso. Anas precisa, infine, che le acque della sorgente continuano a essere costantemente monitorate e che non risultano essere state in alcun modo perturbate dai lavori eseguiti. Le attività di scavo, precedentemente sospese per circa 20 giorni, sono state riprese in data 24 ottobre 2016 e nel gennaio 2018 le attività di scavo hanno raggiunto un avanzamento dei lavori pari a 1045 metri.
Nel periodo di chiusura totale al traffico dal 25 al 28 ottobre 2016, sono state eseguite le opere interferenti tra il tunnel esistente e il nuovo tunnel relativamente ai by-pass n. 1 e n. 10. Tali by-pass saranno attivati a seguito dell’installazione degli impianti e dei collegamenti elettrici, che potranno essere eseguiti senza alcun interruzione al traffico della galleria esistente.

Opere all’esterno lato Italia: sono stati eseguiti tutti gli interventi di allargamento della strada comunale di collegamento tra la S.S. n.20 e il piazzale di arrivo degli impianti di risalita sciistici ed è stato ultimato il ponte per lo scavalco del Rio Panice, con la sola eccezione delle opere di finitura. Inoltre, sono state terminate le opere di sostegno, il rilevato, la fondazione stradale e le barriere di sicurezza di una strada secondaria per dare accesso ad alcune proprietà private, mentre rimane da eseguire pare della pavimentazione stradale e le opere di finitura e completamento di tale strada. Sono stati anche realizzati i plinti di fondazione e i pilastri del nuovo fabbriciato in cui verranno alloggiati i quadri di comando degli impianti tecnologici a servizio della nuova galleria. E’ stata infine completata anche la progettazione della nuova intersezione stradale di Bragard lungo la SS 20 nel tratto italiano di accesso al tunnel, che verrà a breve presentata alla Commissione Tecnica della CIG per l’approvazione di competenza.

I ritardi sino al 2017 sono dovuti ad una quarantina di metri di rocce carniole (molto friabili) sul versante francese e di un’inchiesta della procura di Cuneo che indagava sulla realizzazione dell’opera.

Si segnala inoltre ad ottobre 2017 una presa di posizione del versante francese che vieta la circolazione dei camion oltre le 19 tonnellate.

Ad aprile 2018 il Tunnel del Tenda ha dovuto interrompere nuovamente i cantieri, a seguito di varie problematiche, quali le difficoltà causate dall’impresa interessata ai lavori, che si aggiungono a quelle precedenti, come ritardi, intoppi burocratici e un’inchiesta della magistratura che ha bloccato il cantiere per sei mesi durante il 2017. Infatti Anas ha deciso di rescindere il contratto con la Fincosit di Roma per “gravi inadempienze”.

I lavori del nuovo Tunnel Tenda, che prevedono la costruzione della nuova galleria e, dopo la sistemazione di quella storica in modo da avere un tunnel per ogni senso di marcia, sono iniziati nel 2013 e si sarebbero dovuti concludersi nel febbraio 2020. Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino. Dalla consegna dei la­vori (2013), nel 2018 è stato realizzato il 25% dell'opera, pari a una spesa di 32 milioni.

Ad allunga­re i tempi ci sarebbe la decisio­ne, da parte della Conferenza intergovernativa (Cig) italo-francese, di abbattere il muro (struttura di 11 metri) in valle Roya, a un km dall'imbocco francese della galleria. Nonostante le rassicu­razioni italiane, le autorità francesi avevano fatto costrui­re un altro muro di sostegno, a protezione di quello realiz­zato dalla «Fincosit». Inoltre i maggiori costi (an­che per rimediare a interventi «non conformi» e problemi emersi durante i lavori) saran­no detratti da quanto dovuto all'impresa romana.

A dicembre 2018 sono in corso le ultime fasi della trattativa fra Anas e l'impresa che subentrerà alla precedente ditta e completerà la galleria. Manca infatti solo l'ufficia­lità alla trattativa tra l'Anas e l'impresa «Edilmaco» di Tori­no, per il subentro alla «Fincosit» di Roma e la riapertura del mega cantiere per il raddop­pio del Tunnel tra le valli Ver­menagna e Roya.

Per finire il nuovo tunnel mancano 1,7 km e secondo l'ANAS, lavorando a pieno regi­me, potrebbe essere percorri­bile per la fine del 2020 in en­trambi i sensi di marcia, solo dai veicoli leggeri. Il rifaci­mento del vecchio traforo alle dimensioni del nuovo arrive­rebbe a fine 2022 e da quel momento, i due tunnel saran­no uni-direzionali.

Costo dell'Opera

209.000.000

Dettaglio Costi

L’investimento complessivo è di 200 milioni  circa, a carico per il 58% dell`Italia e per il 42% della Francia`. Come richiesto dalla Commissione Intergovernativa per le Alpi del Sud (CIG). Il maggior peso a carico dell’Italia è giustificato dal fatto che la preponderanza del traffico all’interno del tunnel è italiano.

Finanziamenti disponibili

82.000.000

Dettaglio Finanziamenti

I francesi hanno reperito i fondi. Da parte italiana sono già disponibili 54 milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2005 più 28 milioni di euro previsti nel contratto di programma tra ANAS e Ministero 2007-2011, e il Governo ha garantito lo stanziamento ancora mancante.